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Milano


 


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LA CATTEDRALE
La piazza che si apre davanti alla Cattedrale fu ideata nel 1859 dall’architetto Giuseppe Mengoni, che si aggiudicò il concorso tra 176 partecipanti. Il progetto di Mengoni trasformò tutta la zona della Cattedrale con palazzi pensati in funzione dell’importante monumento. Come per esempio il Palazzo Settentrionale, il Palazzo Meridionale, il Palazzo dell’Orologio, e l’arco di trionfo che si apre per accedere alla Galleria Vittorio Emanuele, o il Monumento Equestre di Vittorio Emanuele II, dell’artista Ercole Rosa, 1896.

Nel luogo dove si trova oggi il Duomo di Milano, si trovava l’antiqua chiesa di Santa Maria Maggiore, fino a quando non si decise per una nuova chiesa più grande. Il Duomo, che sorse in onore della Vergine Nascente, ancora oggi rappresenta una delle chiese più grandi del mondo. I lavori iniziarono nel 1386, commissionati da Gian Galeazzo Visconti che incaricò la costruzione durata fino alla metà del XVII secolo. La Cattedrale, la terza chiesa più grande dopo San Pietro a Roma e la Cattedrale di Siviglia, con i suoi 157 metri di altezza e 92 metri di larghezza, è realizzata in un perfetto stile gotico, e rappresenta il vero cuore della città.

La grande Fabbrica del Duomo iniziò presto ad animarsi di scultori ufficiali e architetti di diversi paesi e culture, con un ampio impiego del prezioso marmo con venature rosa e grigie, procedenti dalle cave di Candoglia, vicino al Lago Maggiore. Lo stile della Cattedrale è il cosiddetto Gotico Fiorito caratterizzato dall’impiego di decorazioni scultoree, guglie e pinnacoli. La parte più antica è l’abside, caratterizzata dalle tre grandi finestre ornate da preziose sculture proiettate e realizzate da Nicolas di Bonaventure, capo architetto di origine francese, e Filippino degli Organi.
Dato che molti artisti e personaggi che presero parte al progetto venivano da diverse città e paesi, anche il progetto cambiò e si fece ogni volta più costoso e difficile, così che si necessitarono molte donazioni nobiliari e contribuzioni popolari insieme all’importante contributo delle famiglie Visconti e Sforza.
La facciata concilia due diverse influenze: la parte superiore fu completata in età napoleonica secondo l’originale stile gotico, mentre nella parte inferiore, i cinque portali e i bassorilievi furono eseguiti in stile barocco.

INTERNO
L’interno è diviso in cinque ampie navate, interrotte da 52 eleganti, colossali e altissimi pilastri che creano nel complesso, grazie anche alla luce delle finestre colorate, una luminosa verticalità di uno stile gotico puro. I capitelli sono composti da sculture, il pavimento è formato da tarsie di pietra dura, e ai lati si aprono altari, con in fondo la monumentale abside, illuminata dalle tre grandi finestre che rappresentano Scene dell’Antico e Nuovo Testamento e l’Apocalissi.
Dal magnifico coro in legno del XVI-XVII secolo si accede alla cripta, di forma circolare e con marmi colorati, progettata da San Carlo Borromeo, i cui resti si trovano visibili all’interno di una cassa di cristallo. Una delle opere più importanti è il grande Evangelario di Ariberto, opera di oreficeria lombarda del XI secolo. Le opere di arte che si incontrano nel Duomo hanno un valore inestimabile, con le sue sculture e pitture, come per esempio il Crocifisso in legno che San Carlo Borromeo portò in processione per sconfiggere la peste nel 1576.

Per avere un’idea, il Duomo conta 135 guglie sul tetto, 3159 statue (2245 di queste all’esterno), circa 3600 scene sacre nelle vetrate e può ospitare circa a 40.000 persone.

Orari:
Tutti i giorni: 7,00-19,00
http://www.duomomilano.it/

MUSEO DEL DUOMO
Nel Museo del Duomo, che si trova nel Palazzo dell’Arcivescovato, si può apprendere tutta la storia della costruzione, con la storia dei progetti e delle opere che caratterizzarono cinque secoli di costruzione. Si distinguono gli arazzi con quattro Storie di Mosè, tessuti a Mantova da Nicolas Kaiser a metà del XVI secolo, esposti nella stessa sala dove si può ammirare una tela di Tintoretto, del 1542. Oltretutto, si possono ammirare i disegni che furono necessari per la realizzazione dell’ingresso del Duomo.

Indirizzo:
Piazza del Duomo
Milano

Orari:
Il museo è temporaneamente chiuso per ristrutturazione. Per maggiori informazioni:
http://www.duomomilano.it/ground1024_it.html

GALLERIA VITTORIO EMANUELE
Il 7 marzo del 1865 durante i lavori per la nuova piazza del Duomo, in presenza del Re Vittorio Emanuele II, primo re dell’Italia unificata, fu posta la prima pietra di quella che in poco tempo si sarebbe trasformata in uno dei luoghi simbolo della città, la Galleria di Milano, terminata 12 anni dopo. Questa innovativa costruzione, formata da due gallerie arcate perpendicolari coperte da volte in vetro, fu progettata dall’architetto Giuseppe Mengoni, che, sfortunatamente, morì precisamente qui, un giorno prima dell’inaugurazione, cadendo da un ponteggio. La galleria è composta da due ali principali che si incontrano formando una piazza ottagonale coperta da un’innovativa volta in ferro fuso e vetro di 47 metri d’altezza. Nelle lunette ci sono mosaici con rappresentazioni dei quattro mondi: Europa, America, Asia e Africa. Si possono anche ammirare 24 statue di illustri italiani, come per esempio quelle di Michelangelo e Leonardo da Vinci. La galleria fu completata nel 1877 e fu dedicata a Vittorio Emanuele II, re d’Italia. La Galleria, grazie ai raffinati e storici negozi all’interno, come Prada, Gucci, Luis Vuitton, e grazie anche alla sua eleganza, si è convertita nel luogo d’incontro per eccellenza dei milanesi. Rappresenta in realtà uno dei simboli più importanti della città, un vero salotto milanese, protagonista di manifestazioni, organizzazioni culturali e sfilate di moda. Si distinguono tra i bar e ristoranti storici, il Cafè Biffi, fin dal 1867, o il ristorante Savini.

PALAZZO REALE
Fu costruito nel luogo dell’originaria sede del governo, il Comune, chiamato col nome di Broletto Vecchio, nel 1138. Il Palazzo Reale ha origini medievali e qui vissero anche le famiglie Visconti e Sforza. Fu anche il primo teatro della città. Oggi costituisce un centro culturale molto importante per la città. La sua immagine attuale fu concepita alla fine del XVII secolo, quando l’imperatrice Maria Teresa d’Austria indisse un concorso aperto a tutti gli architetti per organizzare il palazzo dove ospitare la residenza del potere austriaco. Vinse il concorso Giuseppe Piermarini, che decise di recuperare e lavorare alla struttura già esistente con una ristrutturazione neoclassica. In effetti, con lo stile neoclassico si aggiunsero ricche decorazioni dorate e stucchi, perfetti per le cerimonie dell’epoca. Durante la seconda guerra mondiale la ricca Sala delle Cariatidi, che occupava il teatro, distrutto nell’incendio del 1776, fu rovinata gravemente, perdendo tutte le decorazioni neoclassiche. Dalla sua ristrutturazione, il Palazzo Reale accolse Maria Teresa d’Austria, Napoleone e altri reggenti, come anche di casa Savoia.

Indirizzo:
Piazza del Duomo,12
20122 Milano
02 860165

Orari:
Lunedì: 14,30-19,30
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica: 9,30-19,30
Giovedì e Sabato: 9,30-22,30
La biglietteria chiude un’ora prima.

PIAZZA E TEATRO ALLA SCALA
La Galleria Vittorio Emanuele sbocca nell’elegante Piazza della Scala, dove si trova l’importante monumento a Leonardo da Vinci, di Pietro Magni, del 1872. La piazza fu progettata da Luca Beltrami, che disegnò anche la facciata del Palazzo Marino, oggi sede del Comune e del sindaco.
Il Teatro della Scala fu costruito in sostituzione del vicino Teatro Ducale, e si caratterizza per la sua nobile e semplice facciata. E’ il tempio della musica, teatro tra i più prestigiosi del mondo, e maggiore teatro lirico italiano. Fu edificato per volontà dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria dall’architetto Giuseppe Piermarini, che progettò un edificio semplice all’esterno, ed estremamente ricco all’interno, secondo la tipologia del teatro italiano. La sala del teatro ha forma di ferro di cavallo, con quattro ordini di palchi e due gallerie, e può ospitare dalle 3200 alle 3600 persone. L’acustica del Teatro alla Scala è considerata perfetta. Dopo gli interventi durante il XIX secolo, lo stile interno diventò più neoclassico, mentre il palco fu ampliato nel 1814. Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti colpirono gravemente il teatro, che fu ricostruito in soli due anni, come simbolo del rinascimento italiano dopo la guerra. La nuova apertura fu inaugurata con un concerto diretto da Arturo Toscanini, anche direttore artistico del teatro. Nel 1955 fu creata la piccola attività a lato del teatro, la cosiddetta Piccola Scala, un teatro più piccolo per i concerti e le rappresentazioni dove si necessitavano decorazioni meno elaborate. Nel teatro si trova anche un museo, dove sono esposti cimeli, ritratti di ballerini, di direttori artistici, cantanti, e importanti testimoni tra i quali Giuseppe Verdi.

Indirizzo:
Piazza alla Scala
Milano
http://www.teatroallascala.org

CHIESE

SANTA MARIA DELE GRAZIE
Il convento domenicano è una delle chiese più popolari di Milano, con la sua architettura e decorazione risalenti al XIV secolo. Furono i Domenicani che nel 1463 incaricarono l’artista Guinoforte Solari della costruzione di un convento, che oggi si presenta con due diverse fasi di realizzazione. Il luogo dove è sorta la chiesa è sempre stata molto importante per i parrocchiani, dato che esisteva una cappella dove si trovava un affresco considerato miracoloso, della Vergine delle Grazie, dalla quale la chiesa prenderà il nome delle Grazie. Fu progettata secondo uno stile gotico-rinascimentale, con una facciata molto bassa, a forma di capanna, secondo gli ideali gotici lombardi. L’interno è diviso in tre navate, la navata centrale con il suo tetto a forma di piramide e le cappelle laterali quadrate. Verso la fine del XV secolo, Ludovico il Moro, nuovo signore di Milano, decise di rinnovare la chiesa, per creare una specie di monumento sepolcrale per lui e la sua sposa Beatrice d’Este. Così, nel 1492, incaricò l’artista Donato Bramante di demolire il presbiterio e l’abside per sostituirlo con una monumentale tribuna in stile rinascimentale, a pianta centrale, ispirata ai modelli di edifici romani, con una cupola di magnifiche decorazioni. Passata la cupola si accede ad un ambiente che somiglia molto alla Sagrestia Vecchia e alla Cappella Pazzi di Brunelleschi ammirabili a Firenze. Nel 1782 Santa Maria delle Grazie fu sede del Tribunale dell’Inquisizione, mentre negli anni 30 del secolo passato, e poi dopo la seconda guerra mondiale, fu restaurò tutto l’insieme.

Dal piccolo edificio a lato della chiesa, si accede all’antico refettorio del convento. Qui si trova l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, del 1498. Occorre quindi sottolineare l’importanza della permanenza di Leonardo da Vinci a Milano nella corte di Ludovico il Moro. La sua opera influenzò tutti gli artisti e l’arte Lombarda del Rinascimento e del XV secolo. Nel 1494 Leonardo fu incaricato dallo stesso Ludovico il Moro della realizzazione di una decorazione per il Refettorio della chiesa. Leonardo dipinse il Cenacolo secondo una tecnica diversa da quella della tempera a olio, solitamente usata allora. Leonardo pitturò con una tecnica a tempera applicata su una complessa base di due strati di gesso, ma dato che il refettorio presentava un alto livello di umidità, questa tecnica causò il suo deterioramento. Già nel 1568 Giorgio Vasari se ne era reso conto e scrisse che l’affresco si era già deteriorato, diventando come una macchia. L’umidità causò lo staccamento della pittura e la formazione di muffa. Inoltre, durante i secoli artisti e personaggi vari tentarono il restauro dell’opera, molte volte ottenendo risultati peggiori del deterioramento naturale. La storia ha visto il refettorio convertirsi in una sala dove si custodirono armi militari ed fu anche utilizzato come stalla per cavalli, ma fu salvata durante i bombardamenti del 1943. Oggi, grazie alle moderne tecniche di restauro, finalmente si è riusciti a salvare l’opera di Leonardo, che si può ancora oggi ammirare. L’affresco, anche se un po’ danneggiato, trasmette ugualmente emozioni, grazie all’insieme compositivo secondo le rigide regole della prospettiva e della simmetria. Presenta una reale profondità, e una delicatezza della luce che dolcemente avvolge tutta la rappresentazione, una luce che entra dalle finestre pitturate, e che arriva come se davvero entrasse dalla finestra che si trova dietro lo spettatore che ammira incredibile pittura di Leonardo. La postura e lo sguardo degli apostoli caratterizzano ogni singolo personaggio con la sua personalità davanti alla presenza di Cristo, posto al centro, isolato dopo l’annuncio di Cristo che uno degli apostoli lo tradirà.

CENACOLO DI LEONARDO DA VINCI
Piazza Santa Maria delle Grazie, 2
Prenotazione obbligatorio anche online: http://www.leonardoamilano.org
Tel. 0039 02 89421146
(per prenotare: Lunedì-Venerdi:9,00-18,00  e Sabato: 9,00-14,00)

Orari:
Martedì-Domenica: 8,15-19,00
Chiuso: lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

SANT’AMBROGIO
Chiesa simbolo dell’architettura romanica e tra le più antiche di Milano. Sorse nell’anno 379 in un’area dove si trovava un cimitero cristiano dedicato ai martiri Gervasio e Protrasio, fuori dalla Porta Vercelliana. Fondata da Sant’Ambrogio, patrono della città, il nucleo originale si costituiva di tre navate e un’abside non molto grande. Alla fine del VIII secolo i Benedettini costruirono proprio qui un convento e un campanile chiamato Campanile dei Monaci del 882-859. Tra l’XI e il XII secolo la chiesa assume l’aspetto attuale, con un altro campanile chiamato Campanile dei Canonici. Durante il periodo della famiglia Sforza altri cambiamenti la caratterizzarono, importante da sottolineare il portico romano con quattro aperture sopra pilastri. La facciata è in stile romanico, e sotto il portico si trovano bassorilievi, lastre tombali con iscrizioni pagane e paleocristiane. All’interno, sopra le tre navate, si trovano le tribune che si aprono sopra la navata centrale,  questa illuminata da tre ampie finestre per dare luce a tutto l’ambiente. Tra le decorazioni, opere d’arte maestose, da sottolineare l’Altare d’oro di Vuolvinio, dell’835, meravigliosa opera di oreficeria carolingia dell’omonimo artista. E’ un’opera che abbraccia tutte le arti, la scultura, l’architettura e la decorazione, insieme alla religione. Fu commissionato dal vescovo di Milano Angilberto II all’artista magister faber Vuolvinio. L’altare fu posto sopra i resti dei martiri Gervasio e Protrasio, e accoglie anche i resti di Sant’Ambrogio. L’altare si distingue per la sua decorazione stilistica naturalista con molta attenzione ai piccoli dettagli reali.

Indirizzo:
Piazza Sant’Ambrogio,15
Milano
Tel: +039 02 8645 0895
http://www.basilicasantambrogio.it/

CHIESA DI SANT’EUSTORGIO
L’originario edificio della chiesa è del IV secolo, ed è dedicato al vescovo di Milano Eustorgio, conosciuto perché l’imperatore di Costantinopoli gli donò le reliquie dei Re Magi. Per questo ogni anno durante l’Epifania si celebra la processione dei pellegrini dal Duomo alla chiesa per venerare le reliquie dei Re Magi. Inoltre, la chiesa è così importante che ogni nuovo vescovo della città deve andare in processione dal Duomo alla basilica. La chiesa di Sant’Eustorgio è anche la chiesa dove si celebrò il matrimonio tra Ludovico il Moro e Beatrice d’Este. Dietro l’abside si trova la Cappella Portinari, appartenente ad un importante famiglia di banchieri e rappresentanti di Firenze a Milano. L’aspetto dell’architettura della cappella è una chiara ispirazione alla Sacrestia Vecchia di Filippo Brunelleschi nella Chiesa di San Lorenzo a Firenze.

Indirizzo:
Piazza Sant’Eustorgio, 1
20122 Milano
Tel. 0258101583
Fax 0289400589
E.mail: parrocchia@santeustorgio.it

 

 

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